Italia declassata e il rating
ottobre 5th, 2011L’Italia declassata e il rating del debito sceso da A+ ad A fa innalzare lo spread ad un differenziale del tasso interessi tra Btp e gli equivalenti tedeschi Bund a 399 punti.
- Cosa ci attende dopo l’episodio dell’Italia declassata e il rating abbassato da A+ ad A?
L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha stilato una pagella periodica sulla credibilità economico finanziaria di ogni Paese e ha deciso di procedere ad un declassamento per l’Italia. L’Italia declassata e il rating portato da A+ ad A è quindi la conferma che il nostro Paese sta attraversando una grave crisi economica.
La prospettiva per il futuro non è confortante, infatti tra circa 12-18 mesi l’agenzia Standard & Poor’s andrà a rinnovare la sua votazione e già si prospetta un nuovo abbassamento di voto per tale data. Il quadro è destinato a peggiorare, in quanto anche l’agenzia Moody, da giugno 2011 ha messo sotto osservazione il rating dell’Italia, confermando le previsioni negative. Il suo giudizio dovrebbe arrivare verso novembre e si dovrà attendere di comprendere di quanto sarà abbassato il rating italiano, se di 1 o 2 punti.
L’abbassamento del punteggio dipenderà dal comportamento della Bce, Fmi e Ue che dovrebbero concedere nei prossimi giorni ben 8 miliardi di prestiti alla Grecia sull’orlo del fallimento e dalla votazione del Parlamento a Berlino sul rafforzamento del fondo di stabilità europeo.
- Cosa cambia per gli italiani con l’Italia declassata e il rating da A+ ad A?
Il Governo ha appena varato una manovra per ripianare il debito pubblico, ormai esorbitante.
Tuttavia, Standard & Poor’s ha abbassato il suo voto e ciò ha reso l’Italia declassata e il rating portato da A+ ad A, proprio a causa della valutazione con conseguente bocciatura delle idee della manovra stessa che andremo ad affrontare.
Gli esperti indicano che purtroppo il Governo non sta riuscendo a gestire la crisi in corso e ad impostare alcuna manovra Finanziaria credibile in grado di risanare il sistema fiscale. Gli economisti calcolano che sarebbe sufficiente anche l’annuncio dello scioglimento del Governo attuale per abbassare lo spread tra i nostri Btp ed i Bund tedeschi da 50 a 100 punti base. Una soluzione che sarebbe accolta con favore dalle Borse Europee. Purtroppo molto ha influenzato anche la condotta di vita dei leader al potere e della classe politica poco credibile, che attraverso i mass media ha fatto perdere molta della reputazione dell’Italia agli occhi dei mercati internazionali, che non hanno più molta fiducia nella Nazione e di conseguenza nella gestione dei suoi Titoli.
I risparmiatori hanno visto scendere negli ultimi mesi il valore dei Titoli di Stato italiani, mentre i mercati stavano bocciando la manovra facendo crollare Bot e Btp. Il consumatore che li acquisterà ora, invece, potrà assicurarsi tra una decina d’anni un rendimento del 5% circa, con la consapevolezza, però, di acquistare titoli rischiosi più di quelli spagnoli, greci, irlandesi e portoghesi.
Italia declassata e il rating aggiornato il 04 ottobre 2011
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